Cristiani, musulmani, ebrei, atei, tutti fratelli in Tunisia
temponuovo.net 01/07/2012 05:21:10
TUNISIA - ISLAM
Marzouki ad Oasis: Cristiani, musulmani, ebrei, atei sono tutti fratelli in Tunisia
di Bernardo Cervellera
Il presidente tunisino riafferma che alla base della rivoluzione dei gelsomini nel suo Paese vi è la libertà di coscienza, ossia la possibilità di cambiare religione, o di non averne affatto. La difficile transizione in Egitto, Libia, Siria, penisola araba, Marocco. In questi ultimi è bloccata ogni conversione o battesimo per timore delle conseguenze. Ma la rivoluzione araba ha cambiato la mentalità della gente, con maggior valore dato all'individuo e non alla "umma". L'occidente non ha capito i rivolgimenti in atto.
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Tunisi (AsiaNews) - Il "destino" della rivoluzione araba tunisina è di accogliere "musulmani, cristiani, ebrei e atei" come "fratelli", tutti con diritto di piena cittadinanza nel Paese. È la promessa che il presidente tunisino, Moncef Marzouki ha fatto al raduno del Comitato scientifico di Oasis (v. foto) in corso in questi giorni nella capitale. Marzouki, con un passato di prigioniero e di esule a causa del suo attivismo per i diritti umani, è ritornato dalla Francia al tempo della rivoluzione dei gelsomini e lo scorso dicembre è stato eletto a larghissima maggioranza presidente del Paese. Avendo saputo dell'incontro di Oasis ha voluto venire in visita e incontrare i rappresentanti del Comitato, rassicurandoli che la rivoluzione araba non ha come scopo il fanatismo islamico, ma la democrazia e il tentare di integrare diritti religiosi delle comunità coi diritti dell'individuo, salvaguardando "la libertà di coscienza", ossia la possibilità per ognuno di cambiare religione, di appartenere a una fede religiosa o di non appartenervi affatto...
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