Michi Gini

Anche in questa diocesi arriva la “vicecancelliera”. Mentre i presbiteri non vengono più mandati a studiare, a specializzarsi e a prepararsi seriamente per incarichi che richiedono competenze giuridiche e amministrative, si preferisce puntare sui laici. "Altrimenti chi mi dice la Messa nella parrocchia sperduta?", dicono questi sapienti successori degli apostoli. E, naturalmente, se sono donne ancora meglio: così si può confezionare il comunicato sull’ennesimo passo avanti, ottenere qualche titolo benevolo e incassare l’applauso della stampa...
...Con decreto vescovile, il titolo di "Civitas Mariae", finora riservato alla sola Custonaci, viene esteso ai comuni di Alcamo, Calatafimi Segesta, Castellammare del Golfo, Erice e Trapani, le cui immagini mariane sono state incoronate in passato dal Capitolo vaticano. Anche quello, oggi, smantellato da Papa Francesco e ridotto a refugium peccatorum...
...Fragnelli ha lasciato intendere che l’elenco delle nomine è ancora provvisorio: restano …More

Trapani, mancano i preti ma crescono i laici in Curia: Fragnelli cerca sacerdoti all’estero e nomina la seconda vicecancelliera

silerenonpossum.com

Trapani, mancano i preti ma crescono i laici in Curia: Fragnelli cerca sacerdoti all’estero e nomina la seconda vicecancelliera

La diocesi non arriva più a cento presbiteri e deve ricorrere a sacerdoti dal Madagascar, dalla Tanzania e dagli istituti religiosi per coprire le parrocchie. Intanto aumentano ministeri e incarichi affidati ai laici. Sullo sfondo resta una domanda: chi sta investendo davvero nelle vocazioni e nella formazione del clero? Il vescovo di Trapani, Pietro Maria Fragnelli, ha scelto la solennità della patrona diocesana per annunciare una serie di decisioni. Il 20 settembre, durante l'assemblea diocesana di inizio anno, quattro fedeli laici riceveranno il mandato di catechista: Giovanni Quartana, della parrocchia San Paolo di Casa Santa Erice; Francesca Messina, della parrocchia Anime Sante di Alcamo; Roberto Marcantonio, esponente del Rinnovamento nello Spirito; Caterina Vesco, delle parrocchie Sant'Anna e San Francesco di Paola, anch'esse alcamesi. È l'applicazione locale del motu proprio Antiquum Ministerium, con cui Papa Francesco ha collocato nel 2021 il catechista tra i ministeri laicali …

103K

Quali sono dunque queste decisioni?
Innanzitutto, diversi capi di dicastero hanno già raggiunto l’età pensionabile e dovranno essere sostituiti. Si tratta del Prefetto del Dicastero per le Cause dei Santi, il Cardinale Marcello Semeraro; del Prefetto del Dicastero per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti, il Cardinale Arthur Roche; del Prefetto del Dicastero per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, il Cardinale Kurt Koch; e del Prefetto del Dicastero per i Laici, la Famiglia e la Vita, il Cardinale Kevin Farrell. A novembre, anche il Cardinale Lazzaro You, Prefetto del Dicastero per il Clero, compirà 75 anni...
...Si vocifera di un altro possibile cambiamento, questa volta alla guida della Segreteria di Stato. A tal proposito, è opportuno ricordare che l’attuale Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin, ha finora goduto della piena fiducia del Papa e tra poco più di tre anni compirà 75 anni. Il Papa, tuttavia, potrebbe desiderare una persona di sua fiducia per guidare …More

korazym.org

Verso una ristrutturazione necessaria

[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 05.08.2026 – Andrea Gagliarducci] – Papa Leone XIV è rientrato in Vaticano dopo un mese di vacanza a Castel Gandolfo, e lo attendono una serie di decisioni importanti. Non tutte sono urgenti, ma le sue scelte in ciascuna di esse ci diranno molto su come il Papa intende plasmare il suo pontificato. Queste decisioni saranno sottoposte al severo esame di molti, a cominciare da coloro che in Vaticano hanno sostenuto le scelte di Papa Francesco e si rifiutano di fare marcia indietro. Il rischio è che il Papa si trovi, nel prossimo futuro, ad affrontare un fuoco incrociato sulle nomine e l’organizzazione della Curia Romana. Potremmo persino sentire voci – provenienti anche da persone di alto rango – di abbandono o tradimento del progetto di riforma curiale di Papa Francesco, così come espresso nella Costituzione Apostolica del 2022, Praedicate Evangelium. Quali sono dunque queste decisioni? Innanzitutto, diversi capi di dicastero hanno già raggiunto …

1K
Michi Gini

La contestazione più grave viene cancellata dopo due anni. Il procedimento giudiziario si ridimensiona, ma gli effetti politici prodotti nel frattempo sono irreversibili. È il modo in cui i PM, in Italia, fanno politica.

silerenonpossum.com

Prima l’arresto, poi le dimissioni, infine l’archiviazione: il caso Toti e il potere dei PM

La contestazione più grave viene cancellata dopo due anni. Il procedimento giudiziario si ridimensiona, ma gli effetti politici prodotti nel frattempo sono irreversibili. È il modo in cui i PM, in Italia, fanno politica Genova - Due anni fa un arresto notturno travolse la politica ligure. Nelle scorse ore la Procura di Genova ha chiesto e ottenuto l'archiviazione definitiva di una delle contestazioni più gravi formulate contro Giovanni Toti, quella di voto di scambio con l'aggravante del metodo mafioso. Si tratta di un filone distinto da quello che nel maggio 2024 portò agli arresti domiciliari dell'allora presidente della Regione e che si è successivamente concluso con il patteggiamento per corruzione nell'esercizio delle funzioni e finanziamento illecito ai partiti, accettato, secondo l'interessato, per evitare un dibattimento ancora più logorante. Tra l’arresto del maggio 2024 e l’archiviazione delle contestazioni residuali sono trascorsi poco più di due anni. In quello stesso arco …

1166
silvioabcd

E' il metodo comunista di far fuori gli avversari senza subire conseguenze. Sono figli del principe della menzogna.

Michi Gini

Il video pubblicato da instagram.com/p/Db3fXuUKx1t/ mostra un uomo musulmano, forse un turista, che si è rivolto verso la Mecca ed ha pregato all’interno della basilica di San Pietro.

00:33
61K
Riccardo Terzo

Si tratta di un gesto ampiamente simbolico. Una volta che un fedele islamico prega in un luogo, quel luogo consacrato al culto di hallah.
Che questo accada nella basilica più importante della cristianità, è ampiamente significativo. Come significativo è il fatto che non sia stato allontanato.
Gondor è caduta! (Cit)

N.S.dellaGuardia

Un bel calcio nel didietro e vedi come gli appare lamecca...

Michi Gini

«Con il Santo Padre Francesco era stato deciso che non si poteva certamente fare un hotel a cinque stelle, per motivi di credibilità e d'immagine; alla fine sarà soltanto un quattro stelle». Un'affermazione che aveva provocato non poco imbarazzo...

ilmessaggero.it

La Domus Paolo VI diventa un hotel: il bilancio dell'Apsa certifica la svolta contestata da cardinali e vescovi in Vaticano

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email Fino all'ultimo hanno tentato di impedirlo. Cardinali emeriti, ex nunzi apostolici e monsignori residenti avevano scritto alla Segreteria di Stato e perfino a Papa Leone XIV, chiedendo di fermare la trasformazione della Domus Paolo VI, una delle storiche residenze sacerdotali della Santa Sede, in una struttura alberghiera di lusso. Le loro lettere non hanno cambiato il corso degli eventi. A mettere il sigillo definitivo sull'operazione è ora il bilancio 2025 dell'Apsa, l'Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, che per la prima volta certifica ufficialmente il via libera al progetto. Tra gli interventi strategici illustrati nel documento compare infatti la riconversione della Domus Internationalis Paulus VI, in via della Scrofa, nel pieno centro storico di Roma. Il bilancio parla esplicitamente di «trasformazione in struttura alberghiera», precisando che sono state «ottenute le approvazioni …

186K
Novena - Oremus shares this

La Domus Paolo VI, uno degli immobili più prestigiosi del Vaticano nel centro di Roma, sarà trasformata in un hotel dopo aver ospitato per decenni vescovi e cardinali, tra cui il futuro Papa Francesco prima del conclave del 2013. L'amministrazione del patrimonio vaticano ha confermato di aver ottenuto le autorizzazioni necessarie e di aver individuato un potenziale gestore, con la firma del precontratto prevista a breve. La decisione è arrivata dopo anni di dibattito interno, poiché Papa Francesco e altri esponenti del Vaticano si erano opposti alla conversione della struttura in una struttura ricettiva commerciale.

piotr2019

prevost zamieni watykan w hotel, dom sw. Marty w w restauracje z tancami na stole a bazylike w muzeum...

Michi Gini

A tavola sulla tomba di Pietro. Un ristorante per turisti sulla terrazza monumentale di San Pietro.
Lavori finiti, cucina operativa, degustazione già fatta. A settembre si aprirà salvo che Leone XIV dica l'unica parola che finora nessuno ha pronunciato: no.
Una location straordinaria alla base della Cupola, affacciata sulla piazza, a ridosso delle statue degli Apostoli, sopra la tomba del primo Papa della cristianità.
Il Vaticano lo chiama "ampliamento del punto ristoro." Come chiamare un incendio doloso "riscaldamento autonomo."
Ricostruiamo i fatti. L'iniziativa è del cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro, nominato nel 2021 e sul cui futuro Leone XIV non si è ancora pronunciato.
I locali occupano gli spazi sul lato opposto rispetto al piccolo bar esistente, quelli che un tempo servivano ai Sampietrini come depositi per i materiali delle grandi celebrazioni liturgiche.
Oggi riconvertiti in sala ristoro per turisti con cucina moderna e pienamente funzionante. Il progetto …More

41K
Michele Sasi shares this
Pietro da Cafarnao

Ci ricorda l'antico testamento di non unire il sacro con il profano.
E Gesù nel Vangelo ci avverte:
"Cercate di entrare per la porta stretta, perché molti cercheranno di entrarvi, ma non vi riusciranno".
E qual' è questa porta stretta, se non una vita che cerchi di essere esemplare agli occhi di Dio, mettendo in pratica gli insegnamenti dei Dieci Comandamenti e del Vangelo, per proseguire in quel cammino di perfezione, che ci è richiesto e che possiamo trovare nell'unione con Dio?

All'interno del più grande complesso museale della Santa Sede il caldo è già diventato uno dei principali motivi di malcontento tra i visitatori. Sui social si moltiplicano, in diverse lingue, i commenti di turisti che lamentano temperature elevate nelle sale, aggravate dall'enorme afflusso di persone che ogni giorno attraversano il percorso espositivo unico al mondo...
...nelle ore più calde il microclima di alcune sale diventa particolarmente difficile, anche perché la superficie dei Musei Vaticani si estende per oltre sette chilometri di percorso e accoglie quotidianamente migliaia di visitatori...
...Nel frattempo, però, il caldo avrebbe già provocato qualche criticità anche sul fronte conservativo. Secondo indiscrezioni circolate negli ambienti museali, nei giorni scorsi si sarebbe verificato un malfunzionamento dell'impianto nella sala dedicata a Henri Matisse, dove sono conservati gli originali dei cartoni preparatori per le vetrate della Cappella del Rosario di Vence.
Si tratta …More

ilmessaggero.it

Roma, caldo record e lavori agli impianti: i Musei Vaticani sotto pressione

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email L'ondata di caldo che nei prossimi giorni investirà Roma rischia di mettere sotto pressione anche i Musei Vaticani. Se all'esterno il Ministero della Salute annuncia giornate da bollino rosso, all'interno del più grande complesso museale della Santa Sede il caldo è già diventato uno dei principali motivi di malcontento tra i visitatori. Sui social si moltiplicano, in diverse lingue, i commenti di turisti che lamentano temperature elevate nelle sale, aggravate dall'enorme afflusso di persone che ogni giorno attraversano il percorso espositivo unico al mondo. Il disagio ha una spiegazione precisa. Da alcuni mesi i Musei Vaticani hanno avviato un vasto intervento di ammodernamento dell'impianto di climatizzazione, destinato a completare la copertura delle gallerie inferiori e superiori, dove finora il raffrescamento era assente o parziale. Si tratta di un cantiere assai complesso che, inevitabilmente, ha …

3826
Michi Gini
ilriformista.it

Il caso Ranucci-Lavitola-Becciu, così il Vaticano entra nell’inchiesta: lo scoop del Riformista nel ristorante Cefalù e le querele 'sospese' contro il giornalista

Il caso Ranucci-Lavitola si intreccia, come nella rete da pesca esposta nel ristorante Cefalù, con un’altra vicenda dai contorni ancora indefiniti. Quella che porta nelle segrete stanze del Vaticano, con il caso del cardinale Angelo Becciu. Un caso in cui processo giudiziario e mediatico hanno viaggiato in parallelo. Al centro dell’inchiesta vaticana – lo ricordiamo – ci sono i fondi della Segreteria di Stato, il palazzo di 60 Sloane Avenue a Londra e i finanziamenti a Cecilia Marogna. Il 16 dicembre 2023 Becciu è stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi, ottomila euro di multa e all’interdizione perpetua dai pubblici uffici per peculato e truffa. Il 17 marzo 2026 la Corte d’Appello vaticana ha però riconosciuto una «nullità relativa» del primo grado, anche per il mancato deposito integrale degli atti invocato dalla difesa, disponendo la rinnovazione di parte del dibattimento. La sentenza resta efficace, ma nella fase preliminare sono state accolte alcune significative …

456
Don Cesare Toscano shares this

Il testo descrive i collegamenti tra il caso che coinvolge il giornalista Sigfrido Ranucci, l'imprenditore Valter Lavitola e il procedimento giudiziario vaticano nei confronti del cardinale Angelo Becciu.
Al centro vi è il processo contro Becciu relativo alla gestione dei fondi della Segreteria di Stato vaticana. Sebbene nel dicembre 2023 sia stato condannato in primo grado a cinque anni e sei mesi di reclusione, nel 2026 la Corte d'Appello vaticana ha rilevato irregolarità procedurali e disposto la rinnovazione di una parte del processo. La sentenza, tuttavia, rimane al momento efficace.
L'articolo critica la copertura giornalistica della trasmissione televisiva Report, che ha dedicato diversi servizi al caso Becciu. Gli avvocati del cardinale affermano di aver presentato querele per diffamazione in relazione a tali servizi, sulle quali non è stata ancora presa una decisione definitiva.
Particolare rilievo viene dato al caso di Nicola Giampaolo, che in una puntata di Report aveva rivolto …More

Il lascito del cardinale francescano ha il volto di un museo a pagamento.
L’intenzione di Mauro Gambetti è di moltiplicare i percorsi a pagamento. Una strategia già avviata all’interno della Basilica, dove il cardinale ha introdotto la distinzione fra «visitatori» e «oranti», imprimendo a San Pietro un’impostazione sempre più museale. I fedeli vengono incanalati, separati e classificati secondo percorsi differenti, mentre l’accesso alla più importante basilica della cristianità assume progressivamente la fisionomia di quello a un sito turistico. Il passo successivo appare ormai facilmente prevedibile: l’introduzione di un biglietto d’ingresso, magari presentato con qualche elegante perifrasi amministrativa, per completare la trasformazione della casa dell’Apostolo in un museo a pagamento...
... Le immagini parlano chiaro, per aprire nuovi spazi remunerativi si è dunque deciso di eliminare i depositi, tagliare i tetti, innalzare pareti e modificare una parte delle terrazze della Basilica. …More

silerenonpossum.com

San Pietro all’incasso: Gambetti taglia i tetti e prepara la Basilica a pagamento

Mentre attorno alla Cupola di San Pietro si accalcano piccole e grandi megere, tutte intente a speculare sulla possibile nomina di Mauro Gambetti alla guida di una diocesi italiana e sull’arrivo in Basilica dell’ennesimo arcivescovo silurato dai sacri palazzi, il cardinale francescano prosegue indisturbato nella sua opera di devastazione della Basilica Vaticana. Gambetti approdò in Vaticano con un direttissimo da Assisi, durante il tragitto ricevette episcopato e cardinalato secondo la fortunata formula del “due in uno”. Da allora, il seguace di un san Francesco non meglio precisato, ampiamente riveduto e adattato secondo le convenienze degli ultimi anni, ha promosso interventi che hanno imposto alla Basilica di San Pietro e alla sua Fabbrica esborsi vertiginosi. Soltanto pochi mesi fa avevamo portato alla luce un’altra delle sue mirabolanti imprese: il progetto di ampliamento del punto ristoro sulla Cupola di San Pietro. Gli interventi in corso lassù, tuttavia, hanno una portata …

2464
Diodoro

E i soldi andranno non all'unico Stato utile sulla faccia della Terra, lo SCV (Stato della Città del Vaticano), ma ai Musulmani che arrivano a spazzare via noi e la Cristianità, ai giornali illeggibili ed eretici, ai pranzi LGBT. Oltre che a cacciare i fascisti dalla Chiesa

Michi Gini

Più che bucatini all'amatriciana, penne pomodoro e... basilica. Con vista, piuttosto ampia, sulle polemiche. Torna a far discutere la decisione del Vaticano di aprire un punto di ristorazione sul tetto di San Pietro, il celeberrimo Cupolone, luogo simbolo non solo della città eterna ma anche della cristianità mondiale.
...E invece ad alzare la serranda, in alcuni dei locali che un tempo servivano per il ricovero dei materiali usati dagli addetti alla cura della basilica, dovrebbe invece essere un vero e proprio bistrot, destinato a essere paradiso di quei palati pronti a peccare di gola.
L'occasione... golosa - Sfumata l'occasione di inaugurarlo durante il Giubileo, resterebbe quella dei 400 anni dall'apertura di San Pietro, datata novembre 1626. Un'occasione piuttosto golosa per sfoggiare il nuovo locale, che sempre in base alle informazioni raccolte dovrebbe sfruttare al meglio anche il grande terrazzamento in grado di offrire una spettacolare visuale su tutta Roma. Il tutto tra …More

mediaset.it

Vaticano, tutto pronto per il bistrot sul Cupolone: apertura a breve (tra le polemiche)

Il silenzio del Pontefice L'iniziativa, riprende Il Messaggero, è stata seguita personalmente dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro il cui mandato sarebbe anche scaduto. Era stato proprio lui a difendere la bontà del progetto, ancorché ridimensionato rispetto ai piani originali, sul finire dello scorso inverno. Chi in questi giorni ha visitato i locali, sostiene il quotidiano, "riferisce che la cucina è moderna e pienamente operativa, pronta a entrare in funzione senza ulteriori interventi". Chi invece non si è ancora esposto sulla questione è Papa Leone XIV, che però avrebbe anche la possibilità di porre il proprio veto all'apertura del locale. Che, in attesa del battesimo, ha già fatto il pieno di critiche e polemiche.

176K
Franz Xaver

Da werden bald keine modernen Katholiken mehr im Dom sein, sondern Abendbrot auf dem Dach nehmen.

Ana W. Hwang shares this

Auf der Terrasse des Petersdoms ist ein Bistro fertiggestellt worden - Ob das Bistro tatsächlich im September eröffnet, hängt von Entscheidung Leo XIV. ab

Michi Gini
advaticanum.com

Exclusive: Why Cardinal Gambetti is expected to leave St Peter’s Basilica | Advaticanum

AdVaticanum can confirm that Cardinal Gambetti is expected to leave his position as Archpriest of St Peter’s Basilica later this summer. AdVaticanum sources in the Vatican have confirmed that he is expected to move to the Archdiocese of Chieti. While this will not come as a surprise to many Vatican watchers, as Archbishop Bruno Forte is already beyond the customary retirement age, the move is nonetheless notable. Although Chieti is a metropolitan archdiocese, it has not traditionally been a cardinalatial see and is relatively small. As such, the appointment could reasonably be interpreted as a demotion for Cardinal Gambetti. Sources close to Cardinal Gambetti say he feels burnt out after his time at St Peter’s and that a move away from Rome may suit him. They added: “He doesn’t like the spotlight.” AdVaticanum understands that when Pope Leo initially reconfirmed office holders, Gambetti’s appointment was extended for only six months. AdVaticanum also understands that Cardinal Gambetti’s …

78K
csk.news shares this

Kardinál Gambetti by mal opustiť Baziliku sv. Petra: Podľa portálu AdVaticanum by mal kardinál Mauro Gambetti do konca leta odstúpiť z funkcie arciprezbitera Baziliky sv. Petra a stať sa arcibiskupom v Chieti, čo sa považuje za degradáciu. Správa pripisuje túto zmenu Gambettiho únave po niekoľkých náročných rokoch, ako aj kontroverziám týkajúcim sa bezpečnostných incidentov v bazilike, administratívnych reforiem a ďalších sporov. Uvádza tiež, že jeho úzke spojenie s otcom Enzom Fortunatom, ktorý čelil kritike v súvislosti s iniciatívou Svetového dňa detí, oslabilo jeho pozíciu.

pt.news shares this

Prevê-se que o Cardeal Gambetti deixe a Basílica de São Pedro: De acordo com o AdVaticanum, prevê-se que o Cardeal Mauro Gambetti se demita do cargo de Arcipreste da Basílica de São Pedro até ao final do verão e passe a ser Arcebispo de Chieti, uma mudança considerada um rebaixamento. A notícia atribui esta mudança ao cansaço de Gambetti após vários anos exigentes, bem como às controvérsias relacionadas com incidentes de segurança na basílica, reformas administrativas e outras disputas. Refere ainda que a sua estreita ligação com o padre Enzo Fortunato, que foi alvo de críticas devido à iniciativa do Dia Mundial da Criança, enfraqueceu a sua posição.

Michi Gini
messainlatino.it

Limbu di Ad Vaticanum. Il Card. Gambetti via da S. Pietro, trasferito a Chieti-Vasto? - MiL - Messainlatino.it

Secondo il vaticanista Niwa Limbu di Ad Vaticanum (QUI) e come confermato anche da nostre fonti, la voce che già gira da tempo tra le sacre stanze secondo le quali il card. Gambetti dovrebbe essere trasferito ad altra sede (arcidiocesi di Chieti-Vasto) sarebbero confermate: la novità del momento quindi sono che il foglio di via per l’arciprete della Basilica di San Pietro sarebbe pronto per fine agosto. QUI i post di MiL sul card. Mauro Gambetti. Esclusivo: Perché il Cardinale Gambetti dovrebbe lasciare la Basilica di San Pietro ESCLUSIVO: AdVaticanum ha appreso che il Cardinale Mauro Gambetti dovrebbe lasciare la Basilica di San Pietro entro la fine dell’estate. La nostra inchiesta esamina le circostanze alla base del previsto spostamento. AdVaticanum può confermare che il Cardinale Gambetti dovrebbe lasciare il suo incarico di Arciprete della Basilica di San Pietro entro la fine dell’estate. Le fonti di AdVaticanum in Vaticano hanno confermato che dovrebbe trasferirsi nell’Arcidiocesi …

2334
N.S.dellaGuardia

Chieti??? Ma non si era liberato un posto in antartide??...

Fernanda Dellucci shares this

Secondo AdVaticanum, il cardinale Mauro Gambetti dovrebbe lasciare entro l'estate l'incarico di Arciprete della Basilica di San Pietro per diventare arcivescovo di Chieti, una sede non tradizionalmente cardinalizia, in quello che molti considerano un ridimensionamento.
Il rapporto attribuisce la decisione alla stanchezza personale di Gambetti e a una serie di difficoltà: episodi di vandalismo nella basilica, polemiche sull'ampliamento dell'area ristoro, tensioni con il Capitolo di San Pietro per le riforme amministrative e critiche per alcune scelte gestionali.
AdVaticanum aggiunge che anche il legame con padre Enzo Fortunato, contestato per la gestione della Giornata Mondiale dei Bambini, avrebbe contribuito al calo di fiducia nei suoi confronti. La Santa Sede non ha confermato ufficialmente le indiscrezioni.

Michi Gini

The bistro on the Dome will be built. Appeals, discontent within the Curia, nor a petition promoted by figures from the Catholic world were enough to stop the most debated project of recent months in the Vatican. After a long period of silence, the work has been completed and, unless there is direct intervention from Leo XIV, the refreshment point should open as early as September on the terrace of St. Peter’s, at the highest and most panoramic point of the complex, among the gigantic statues of the Apostles...
...The initiative was personally overseen by Cardinal Mauro Gambetti, archpriest of St. Peter’s. His five-year mandate has meanwhile expired, and Leo XIV has not yet decided whether to renew it. According to reliable sources, the original project foresaw a large restaurant with capacity for hundreds of people. Subsequently, the plan was scaled down, though the philosophy remained unchanged. In recent days, some managers from the Fabbrica di San Pietro, who supervised the set-up …More

ilmessaggero.it

A Bistro Above St. Peter’s Dome: Hospitality or Profanation?

VATICAN CITY The bistro on the Dome will be built. Appeals, discontent within the Curia, nor a petition promoted by figures from the Catholic world were enough to stop the most debated project of recent months in the Vatican. After a long period of silence, the work has been completed and, unless there is direct intervention from Leo XIV, the refreshment point should open as early as September on the terrace of St. Peter’s, at the highest and most panoramic point of the complex, among the gigantic statues of the Apostles. Next to the existing small bar, where today visitors can buy a drink or a coffee after climbing the Dome, a real dining space has been created, equipped with a kitchen and designed to serve ready-made dishes. It will be possible to have lunch or dinner just a few meters from the top of the basilica built over the tomb of the Apostle Peter, with a 360-degree view over the Eternal City. Risks The project risks turning into a new political and symbolic case. After …

1385
Karl Jürgen Schimpf

Bistro über der Kuppel, Gebetsraum für Muslime, fehlt der Treffpunkt für Homosexuelle, oder gibt es den schon?

Michi Gini

Il bistrot sul Cupolone si farà. Non sono bastati gli appelli, i malumori della Curia né una petizione promossa da esponenti del mondo cattolico per fermare il progetto più discusso degli ultimi mesi in Vaticano. Dopo un lungo periodo di silenzio, i lavori sono stati completati e, salvo un intervento diretto di Leone XIV, il punto ristoro dovrebbe aprire già a settembre sulla terrazza di San Pietro, nel punto più alto e panoramico del complesso, tra le gigantesche statue degli Apostoli...
...L'iniziativa è stata seguita personalmente dal cardinale Mauro Gambetti, arciprete di San Pietro. Il suo mandato quinquennale è nel frattempo scaduto e Leone XIV non ha ancora deciso se rinnovarlo. Secondo fonti qualificate, il progetto originario prevedeva un maxi ristorante con capacità per centinaia di persone. Successivamente il piano è stato ridimensionato, pur mantenendo inalterata la filosofia.
Nei giorni scorsi alcuni dirigenti della Fabbrica di San Pietro, che hanno seguito i lavori …More

ilmessaggero.it

Bistrot sul tetto di San Pietro, completati i lavori: apertura a settembre (salvo stop da parte di Papa Leone)

CITTÀ DEL VATICANO Il bistrot sul Cupolone si farà. Non sono bastati gli appelli, i malumori della Curia né una petizione promossa da esponenti del mondo cattolico per fermare il progetto più discusso degli ultimi mesi in Vaticano. Dopo un lungo periodo di silenzio, i lavori sono stati completati e, salvo un intervento diretto di Leone XIV, il punto ristoro dovrebbe aprire già a settembre sulla terrazza di San Pietro, nel punto più alto e panoramico del complesso, tra le gigantesche statue degli Apostoli. Accanto al piccolo bar esistente, dove oggi i visitatori possono acquistare una bibita o un caffè dopo la salita al Cupolone, è stato predisposto uno spazio di vera ristorazione, dotato di cucina e pensato per servire piatti pronti. Sarà possibile pranzare o cenare a pochi metri dalla sommità della basilica costruita sulla tomba dell'apostolo Pietro, con una vista a trecentosessanta gradi sulla città eterna. Rischi Il progetto rischia di trasformarsi in un nuovo caso politico …

1361
N.S.dellaGuardia

Ed ora si può tranquillamente fare a meno di (s)gambetti, che ha fatto egregiamente il suo peggio...

Michi Gini

Caldo record nei magazzini di Papa Leone: malore tra i facchini, arrivano (solo) dieci ventilatori.
Nei giorni scorsi un addetto alla movimentazione dei pallet ha accusato un malore ed è stato trasportato nell'infermeria vaticana.
Alle 7.30 del mattino il termometro segna già 39 gradi. Niente impianto di condizionamento, soltanto dieci ventilatori promessi per la prossima settimana e la raccomandazione: "bevete molto". Nei magazzini del Vaticano, sulla sommità del colle della "Vignaccia", dove vengono stoccate e smistate tutte le merci destinate ai punti vendita dello Stato pontificio, lavorare è diventato una corsa contro il caldo.
Nei giorni scorsi un addetto alla movimentazione dei pallet ha accusato un malore ed è stato trasportato nell'infermeria vaticana.
L'episodio ha acceso i riflettori sulle condizioni in cui operano facchini e addetti alla logistica, da tempo impegnati a segnalare ai responsabili del Governatorato le criticità di ambienti privi di climatizzazione, dove le …More

ilmessaggero.it

Caldo record nei magazzini di Papa Leone: malore tra i facchini, arrivano (solo) dieci ventilatori

Il punto sui temi di attualità, ogni lunedì Iscriviti e ricevi le notizie via email Alle 7.30 del mattino il termometro segna già 39 gradi. Niente impianto di condizionamento, soltanto dieci ventilatori promessi per la prossima settimana e la raccomandazione: "bevete molto". Nei magazzini del Vaticano, sulla sommità del colle della "Vignaccia", dove vengono stoccate e smistate tutte le merci destinate ai punti vendita dello Stato pontificio, lavorare è diventato una corsa contro il caldo. Nei giorni scorsi un addetto alla movimentazione dei pallet ha accusato un malore ed è stato trasportato nell'infermeria vaticana. L'episodio ha acceso i riflettori sulle condizioni in cui operano facchini e addetti alla logistica, da tempo impegnati a segnalare ai responsabili del Governatorato le criticità di ambienti privi di climatizzazione, dove le temperature, con l'avanzare della giornata, raggiungono livelli proibitivi. Il malore ha avuto anche una conseguenza immediata. L'impresa esterna che …

523
Seidenspinner shares this