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Le prove stesse di Leone XIV confutano la sua visione della Spagna musulmana

Carlos Balén sostiene su InfoVaticana.com che la rappresentazione del 6 giugno di Papa Leone XIV di al-Andalus come modello di coesistenza interreligiosa è minata proprio dagli esempi che cita. Il Papa ha descritto la Spagna islamica come "uno spazio di contatto, conversazione e dialogo tra cristiani, musulmani ed ebrei", indicando Córdoba e Toledo, le figure di Averroè e Maimonide e la Scuola dei Traduttori di Alfonso X. Balén sostiene che ognuno di questi esempi contraddice piuttosto che sostenere la tesi del Papa. Le sue argomentazioni principali sono le seguenti:

Maimonide fuggì da Córdoba

Maimonide nacque a Córdoba, ma quando gli Almohadi conquistarono la città a metà del XII secolo, revocarono le protezioni legali precedentemente concesse agli ebrei e li costrinsero a scegliere tra la conversione, l'esilio o la morte. Maimonide e la sua famiglia fuggirono, stabilendosi infine in Egitto, dove trascorse il resto della sua vita.

Divenne un personaggio intellettuale non perché fiorì sotto la dominazione almohade, ma perché vi sfuggì.

Averroè fu esiliato e censurato

Averroè, il filosofo cordovano i cui commenti su Aristotele influenzarono profondamente l'Europa medievale, fu vittima proprio del regime almohade che la narrazione del Papa implicitamente celebra. Fu disonorato, esiliato e vide le sue opere condannate.

Così, entrambe le figure invocate da Leone XIV come simboli di convivencia, alla fine subirono la persecuzione sotto l'ordine politico e religioso che egli lodava.

Toledo era già cristiana

La Scuola dei Traduttori che Leone XIV attribuisce allo scambio culturale andaluso fu istituita sotto Alfonso X di Castiglia nel XIII secolo. A quel punto, Toledo era sotto il dominio cristiano da quasi due secoli, essendo stata riconquistata da Alfonso VI nel 1085.

La notevole collaborazione tra studiosi cristiani, ebrei e musulmani che fiorì in quel luogo era quindi un prodotto della Spagna cristiana, non della Spagna islamica. Citando la Scuola dei Traduttori come prova di al-Andalus, il Papa ha accreditato il periodo islamico con un risultato della Reconquista.

I cristiani erano dhimmis

Al-Andalus ha svolto un ruolo cruciale nella trasmissione dell'apprendimento greco e arabo all'Europa e, in alcuni periodi, è stata più tollerante di molti suoi contemporanei.

Tuttavia, i cristiani e gli ebrei sotto il dominio islamico rimasero dhimmis - comunità legalmente subordinate, soggette a tasse speciali e a varie disabilità civiche. Sotto gli Almoravidi e soprattutto gli Almohadi, le restrizioni si intensificarono, le minoranze religiose affrontarono una crescente persecuzione e l'immagine idealizzata della convivencia lasciò il posto alla coercizione e all'esilio.

La Spagna fu forgiata dalla Reconquista

L'argomentazione più ampia del Papa - che la storia della Spagna è una lezione di incontro piuttosto che di scontro - inverte i dati storici. La lingua, la monarchia e le istituzioni spagnole sono state plasmate da otto secoli di lotta militare e politica per reclamare la penisola.

Immagine: Vatican Media, Traduzione AI
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warrengrubert

Per il clero vaticanosecondista la realtà dei fatti si deve interpretare, la vertità non conta. Tutto è mutevole, anche la storia si deve aggiornare, l'importante è fare i piacioni.

Diodoro

E soprattutto non dire che Cristo (il Figlio del Re) caccia Satana (l'okkupante abusivo)

Diodoro

I Cristiani sono SEMPRE stati uccisi, sfruttati economicamente, sottoposti a ogni angheria dai Musulmani.
Questo semplicemente perché l'Islam NON nacque indipendentemente dalla Cristianità (cosa che si potrebbe immaginare, ad esempio, in un territorio lontanissimo - mai raggiunto dal Vangelo al tempo di Maometto), ma in un ambiente con significative presenze cristiane e giudaiche.
La struttura portante era ed è: "NO all'uso della ragione in materia di fede". Proprio ciò di cui i Massoni accusano ossessivamente i Cristiani, specie Cattolici: cioè le vittime dei Musulmani.
cfr. il Discorso di Ratisbona di papa Benedetto XVI.
L'obiettivo fondamentale dell'Islam è Cristo: "Può Dio adottare un figlio?".
No, non può. Hanno ragione.
Meglio: può, e lo fa, con noi: i figli adottivi (totalmente umani, però inondati dalla Sua Grazia) NEL Figlio UNICO, Divino/Umano

N.S.dellaGuardia

Meno male che qualcuno gliele suona al suo ossessivo migrantismo... la prossima volta è meglio che studi storia su libri non massonici, o non si faccia scrivere il discorso dalla "mente eccelsa" di tuccu...

N.S.dellaGuardia

Che riso abbondante, /che dire stolti è ancora niente, /è riduttivo persino deficiente, /andiamo dritti ad un dem...te (vobis rimam 🤭 ...)